La rosacea è una malattia infiammatoria cronica della pelle del viso, che interessa soprattutto guance, naso, fronte e mento. Si manifesta con arrossamento persistente, vampate e, nel tempo, con capillari dilatati (couperose).
In alcune persone compaiono papule e pustole simili all'acne, ma senza comedoni; più raramente la pelle del naso si ispessisce (rinofima) o sono coinvolti gli occhi, con bruciore, secchezza e arrossamento.
Ha un andamento a fasi, con periodi di peggioramento e di miglioramento. Non si guarisce in modo definitivo, ma con terapie adatte e una cura attenta della pelle si tiene sotto controllo.
I piccoli vasi del viso si dilatano con facilità: da qui vampate, arrossamento persistente e, col tempo, capillari visibili.
Una risposta infiammatoria eccessiva della pelle e un ruolo degli acari Demodex, normalmente presenti, sono tra i meccanismi studiati.
Sole, caldo e freddo intensi, bevande calde, alcol, cibi piccanti, sforzo fisico, stress e alcuni cosmetici possono provocare le riacutizzazioni.
È più frequente nelle persone con pelle chiara e in chi ha familiari con lo stesso problema.
I segni variano da persona a persona e possono combinarsi tra loro:
Dolore oculare, calo della vista o forte sensibilità alla luce richiedono una visita oculistica in tempi rapidi.
La diagnosi è clinica e si basa sull'aspetto della pelle e sulla storia dei disturbi.
Il dermatologo osserva distribuzione del rossore, capillari e lesioni, eventualmente con la dermatoscopia.
Va distinta da acne, dermatite seborroica, dermatiti da contatto e, raramente, da malattie autoimmuni con arrossamento del viso.
Se ci sono disturbi oculari, l'oculista valuta palpebre e superficie dell'occhio.
La terapia si adatta ai segni prevalenti; spesso si combinano trattamenti diversi.
Creme e gel con principi attivi antinfiammatori e antiparassitari per papule e pustole, e prodotti che riducono temporaneamente il rossore, su prescrizione.
Nelle forme più estese il dermatologo può prescrivere cicli di antibiotici a basso dosaggio con effetto antinfiammatorio o altri farmaci specifici.
Il rinofima può essere trattato chirurgicamente o con laser; la rosacea oculare richiede cure dell'oculista.
I trattamenti con luce e laser agiscono soprattutto su capillari e arrossamento persistente e sono atti medici.
Laser specifici per i vasi riducono capillari e rossore; servono di solito più sedute, eseguite dal dermatologo.
La luce pulsata a uso medico può migliorare l'eritema diffuso; gli apparecchi estetici non sono indicati per trattare la rosacea.
L'estetista può consigliare routine delicate e trucco correttivo verde; vanno evitati peeling aggressivi, scrub e trattamenti che scaldano la pelle.
La couperose indica i capillari dilatati del viso: può essere uno dei segni della rosacea, ma la rosacea comprende anche vampate, arrossamento persistente e, talvolta, papule e pustole.
No, la rosacea non si trasmette da persona a persona.
Il medico di medicina generale può fare una prima valutazione e prescrivere la visita dermatologica nel SSN, da prenotare tramite CUP con il ticket dove previsto; il dermatologo si può consultare anche in libera professione. L'estetista può aiutare nella cura estetica quotidiana della pelle, ma non nella terapia della malattia.
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